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D. 27/05/2004 n. 13a) la prescrizione è inserita nel fascicolo «Disciplinare descrittivo e prestazionale » b) b)il viadotto è stato prolungato passando da m 180 a m 203 per la carreggiata dx (Tav. I-05/04D) e a m 223 per la carreggiata sx (Tav. I-05/04S) c) c)la galleria («Della Donna») è stata prolungata da m 305 a m 393 per la carreggiata dx (TAV. I-05/05D) e a m 356 per la carreggiata sx (TAV. I05/ 05S) f) le vasche per sversamenti accidentali e acque di prima pioggia sono previste in progetto in numero adeguato, come è illustrato nella «Relazione idrologica e idraulica» e nelle Tavole. I - 11/xx e II - 17/xx g) il progetto ha recepito integralmente le indicazioni dello studio (Tav. I30/ 01 e fascicoli I-30/02 e II-21, per le piantagioni e sistemazioni ambientali, e Tav. R/01 e fascicoli R/02, R/03, per il rumore); i costi sono interamente previsti nel «Computo metrico estimativo» (volumi. 1° e 3°); h-a) si è provveduto (Tavole I-10/01, I-30/01 e fascicolo I-30/02); h-b) non sono previste berme; nei rilevati si è adottata invece una doppia pendenza (Tavole I-06 e II-06), come illustrato nel precedente paragrafo 5.2; h-c) la recinzione è raccordata alle spalle dei viadotti e ponti ed ai muri andatori o d'ala dei sottopassi; h-d) nel tronco in oggetto non vi sono scarpate con pendenze superiori ai 35°; h-e) per i fossi canalizzati si sono adottati materassi tipo Reno (Tavole I11/ xx e II-17) i) tutte le opere conseguenti agli interventi sopra descritti sono conteggiate nelle somme a base d'asta e comprese nel «Computo metrico estimativo» l) prescrizioni della regione Umbria: il corpo di frana insistente tra «La Sorbella» e «La Vigna», nell'intorno del km 13, è stato attentamente studiato e sono stati previsti interventi per mantenere la stabilità; per i dettagli si vedano la «Relazione geologica» e la «Relazione geotecnica» del II tronco e la Tav. II-23 m) prescrizioni del Ministero beni culturali: la piantagione degli arbusti è stata prevista irregolare (fascicoli I-30/02 e I-21); la piantagione di alberi è stata prevista in modo da non interferire con le coltivazioni agricole delle aree limitrofe (Tav. I-30/01 e i fascicoli I-30/02 e II-21). Ai fini di un corretto inserimento nell'ambiente si sono, inoltre, confermati l'uso dei materiali e le caratteristiche costruttive dei diversi elementi già previsti nel progetto sottoposto a V.I.A. In particolare: -le spalle dei ponti e dei viadotti ed i muri di controripa sono rivestiti con muratura di pietrame locale in vista, a filari irregolari; - le pile dei ponti e viadotti sono circolari con pulvini a superficie arrotondata, ad esclusione delle pile del viadotto Valfabbrica che sono a fungo con doppia curvatura; -i muri di sottoscarpa, peraltro molto limitati, sono previsti in terra rinforzata. Per le piantagioni si è fatto riferimento alle specie autoctone indicate nello studio di inserimento ambientale effettuato per la V.I.A. La presenza dei viadotti, degli scatolari e di tombini di grande diametro assicura la continuità territoriale per la fauna essendo la distanza massima tra due attraversamenti, nelle zone agricole o a bosco, inferiore a m 400. Pertanto, visto anche che la regione Umbria con delibera di giunta n. 91 dell'11 febbraio 2004 ha espresso il proprio parere favorevole al progetto definitivo della S.S. 318 Pianello-Valfabbrica, confermando le prescrizioni già riportate nella determinazione dirigenziale n. 7000 del 17 settembre 1999 e integralmente recepite dal DEC/V.I.A. n. 4787 del 20 aprile 2000, visti gli esiti della Conferenza di servizi svoltasi ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002. Viste, inoltre, le prescrizioni della Autorità di bacino del fiume Tevere, inviate con nota prot. 999/SG 27.7 del 7 aprile 2004. Osservando che, per quanto attiene la richiesta relativa allo spostamento del tracciato dall'imbocco est della galleria Di Donna, peraltro già prolungata in artificiale in ottemperanza alle prescrizioni del DEC VIA 4787/00, tale spostamento risulta altamente problematico date le geometrie del tracciato anche per la presenza di un corpo di frana prospiciente l'imbocco ovest della successiva galleria, si ritengono adeguate le proposte progettuali compensative che prevedono il rifacimento completo delle opere insistenti sull'area in occupazione temporanea. Si prescrive: che in fase di redazione del progetto esecutivo: -si provveda all'adeguamento dello studio idraulico, il quale dovrà inoltre prevedere l'approfondimento delle valutazioni relative agli effetti indotti dalle opere interferenti sul profilo di piena anche in concomitanza con il rapido svaso della diga di Valfabbrica; -si proceda all'ampliamento del viadotto Ca Ruspetto 2 e in funzione dell'adeguamento dello studio idraulico anche del Ca Ruspetto 1, al fine di ridurre le variazioni di piena ante e post operam ed evitare cospicui allargamenti delle aree di esondazione rispetto alle condizioni esistenti; - si proceda al contenimento ed eventuale eliminazione del-l'area di rinterro a monte del viadotto Ca Ruspetto 1; - i progetti esecutivi così adeguati saranno sottoposti per l'approvazione ai soli fini idraulici alla autorità competente provincia di Perugia; -che in fase di realizzazione del progetto esecutivo a) i lavori per la realizzazione delle opere, ed in particolare le perforazioni, la messa in opera dei pali di viadotto e dei ponti, i getti di calcestruzzo, dovranno essere condotti con tutte le cautele necessarie ad evitare sversamenti e dispersioni sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque di sostanze inquinanti, accidentalmente provenienti dalle macchine operatrici e dagli automezzi, dalle betoniere e dalle casseformi di calcestruzzo e dalle installazioni logistiche di cantiere. Dovrà essere predisposta, inoltre, la raccolta e la depurazione delle acque nere delle installazioni logistiche di cantiere, di quelle di lavaggio delle betoniere e di supero dei getti di calcestruzzo. Le aree di sosta delle macchine operatrici e degli automezzi di cantiere dovranno essere impermeabilizzate e dotate di appositi sistemi di raccolta dei liquidi provenienti da sversamento accidentale e delle acque di prima pioggia. Le perforazioni di rocce molto permeabili e in cui sia accertata la presenza delle falde idriche sotterranee di interesse dovranno avvenire con impianti a secco o con uso di fanghi e additivi inerti. I getti in calcestruzzo in prossimità o sotto la superficie delle falde idriche sotterranee di maggiore interesse dovranno avvenire a seguito di preventivo intubamento ed isolamento del cavo al fine di evitare la dispersione in acqua del cemento e degli eventuali additivi b) si dovranno prevedere idonee campagne di rilevamento dei livelli di concentrazione degli inquinanti durante le fasi costruttive dell'opera ed all'apertura del traffico della nuova viabilità presso i ricettori più sensibili. Gli inquinanti, oggetto di monitoraggio, saranno presentati dal monossido di carbonio, dagli ossidi di azoto, dal particolato, dagli idrocarburi policiclici aromatici, dal benzene e PTS (PM 10) c) i lavori di scavo dovranno essere eseguiti sotto la sorveglianza della competente Soprintendenza archeologica. Che in fase di esercizio: il gestore della strada dovrà prevedere una specifica campagna di monito raggio dell'inquinamento acustico in corrispondenza dei recettori individuati nello studio di impatto ambientale, finalizzato a verificare l'affidabilità delle previsioni modellistiche che hanno portato a dimensionare gli interventi di mitigazione. Nel caso si verificassero sensibili scostamenti fra i valori rilevati e quelli stimati, dovranno essere predisposti specifici interventi di adegua mento delle mitigazioni. Raccomanda che in fase di esecuzione dei lavori: 1) tutti i materiali provenienti dagli scavi della galleria, ritenuti idonei, vadano riutilizzati nei lavori, per quelli in esubero si individuino siti, cave dismesse o in fase di ripristino o trasportati in discariche autorizzate; 2) vadano evitate interferenze, con ostruzioni di sezioni idrauliche, dei corsi d'acqua superficiali principali e secondari; 3) vadano evitate interferenze con sistemi idrogeologici con falde profonde. Parte B S.S. 76 «Val D'Esino «Tratte Cancelli - Fossato di Vico ed Albacina - Serra S. Quirico. Premessa. Relativamente al DEC VIA n. 6086 dell'8 maggio 2001 con nota prot. n. CSVIA/NT/76 del 13 febbraio 2004 la Commissione speciale VIA ha provveduto ad una puntuale verifica delle prescrizioni ivi riportate, verificando che il progetto definitivo in istruttoria ha assolto alle seguenti prescrizioni: - Prescrizioni di cui al primo punto della lettera a): ottemperate Prescrizioni di cui al secondo punto della lettera a): con una nuova disposizione e un modificato disegno dello svincolo di Camponocecchio in funzione della nuova unidirezionalità si ottempera alla prescrizione; la fattibilità di un percorso tra lo svincolo di Valtreara e Camponocecchio è stata verificata, si ritiene tuttavia necessario che in fase di progettazione esecutiva vengano valutate alternative che utilizzino per quanto possibile le infrastrutture già esistenti. -Prescrizioni di cui al primo punto della lettera b): si è ottemperato. - Prescrizioni di cui al secondo punto della lettera b): le prescrizioni relative a tale punto sono state tutte ottemperate. -Prescrizioni di cui al terzo punto della lettera c): tale prescrizione è stata ottemperata. - Prescrizioni di cui al punto d): sono state opportunamente progettate e ubicate le vasche di sicurezza idraulica conformemente a quanto richiesto dalla prescrizione. -Prescrizioni di cui al primo e secondo punto della lettera e): le azioni previste dalle due prescrizioni richiedono l'accordo con le regioni e con gli altri enti locali, che dovranno verificarne l'ottemperanza in fase di progettazione esecutiva. - Prescrizioni di cui al primo, secondo e terzo punto della lettera f): l'ottemperanza di queste prescrizioni dovrà essere verificata in sede di progetto esecutivo con il loro inserimento nel capitolato speciale di appalto. Si richiama tuttavia il fatto che le opere di sistemazione a verde e di consolidamento con tecniche di ingegneria naturalistica sono attualmente previste negli allegati dell'elaborato A1 dell'integrazione al SIA emesso in data 13 novembre 2003. In tale allegato sono riportate le sezioni tipo delle opere a verde. - Prescrizioni di cui al quarto punto della lettera f): il progetto definitivo ha ottemperato a questa prescrizione. -Prescrizioni di cui al quinto punto della lettera f): il progetto definitivo ha ottemperato. Quanto sopra rilevato, visto altresì il DEC VIA n. 6086 dell'8 maggio 2001 ed il parere della Commissione speciale VIA del 13 febbraio 2004 prot. CSVIA/NT/76,visto il parere del Ministero per i beni e le attività culturali, visti gli esiti della Conferenza di servizi costituitasi il 5 febbraio 2004 ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legislativo n. 190/2002. Si prescrive che in fase di redazione del progetto esecutivo: a) sia redatto uno studio geologico e idrologico: tenuto conto delle possibili interferenze dei tratti in galleria con l'idrogeologia del complesso carbonatico di Gorgovivo e della Scaglia Rossa, dovrà essere effettuato un accurato studio idrogeologico dell'area delle gallerie, considerando anche gli eventuali recapiti delle falde nelle aste fluviali, al fine di stabilire tutte le misure precauzionali di interferenza con la falda, o con le falde laddove multiacquifero; dovrà essere inoltre elaborato il conseguente programma di monitoraggio, sia delle portate che della qualità delle acque, che dovrà essere protratto per almeno due anni dopo l'entrata in esercizio. Relativamente alle aree con i maggiori corpi di frana interessati dal tracciato, dovranno essere realizzate apposite indagini per disegnarne la geometria ed individuarne la profondità dei distacchi. Dovrà essere valutata l'interferenza dell'opera con il movimento franoso, sia in fase di realizzazione che in fase di esercizio, anche a seguito delle eventuali modifiche degli schemi idrici superficiali e sotterranei. Lo studio geologico ed idrogeologico deve essere presentato, prima dell'inizio dei lavori, al Servizio VIA del Ministero dell'ambiente per verifica ottemperanza. Relativamente alla tratta Umbra della S.S. 76: nel documento di integrazione al SIA i progettisti individuano un'area ad alta sensibilità idrogeologica da intendersi area con elevata vulnerabilità, interessata dall'attuale tracciato di progetto: |
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